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Cultura

Cosa ci dicono i disegni dei bambini?

di Redazione · ottobre 2011

Cosa ci dicono i disegni dei bambini?

Il bambino proietta le proprie emozioni, i propri sentimenti, la sua percezione del mondo sulla carta, utilizzando gli strumenti a sua disposizione. Il disegno può essere paragonato ad un contenitore colmo di importantissime informazioni sul piccolo; le sue difficoltà, i suoi timori, le sue gioie e i suoi desideri. Attraverso il disegno possiamo renderci conto se il bambino è di natura estroversa o introversa, se è di costituzione fisica più o meno robusta e quindi se possiede una soglia alta o bassa di tolleranza alla frustrazione, possiamo capire meglio la sua personalità, conoscerne il temperamento, la costituzione fisica, misurarne la sensibilità, coglierlo insomma nella sua integrità totale. È anche possibile comprendere disagi che non sempre vengono espressi con le parole, anzi a volte, almeno a livello verbale, vengono razionalizzati o addirittura negati.

Il disegno però per poter divenire efficace strumento informativo deve essere libero, spontaneo privo di qualsiasi forma di costrizione. Per i bambini il disegno è un modo spontaneo di esprimere se stessi: i segni lasciati dalla matita sul foglio mostrano aspetti del carattere dei piccoli che non traspaiono dai gesti e dalle parole, illuminandone così i significati più profondi. Per questo, saper "leggere" i loro disegni, fin dagli scarabocchi dei primissimi anni di vita, permette di capire più a fondo le loro esigenze e anche le loro paure.

I bambini disegnano non solo per gioco ma anche per scaricare dell'energia in eccesso che essi percepiscono di avere, il disegno diviene così anche strumento di canalizzazione delle sensazioni ed emozioni percepite e vissute come ingombranti da parte del bambino. Possiamo dire che il disegno è come una finestra che permette al piccolo sia di guardarsi dentro sia di guardare fuori e comprendere il significato. Dobbiamo considerare che non esiste solo il linguaggio verbale, che usa parole e numeri ma anche quello non verbale, il primo a manifestarsi nel comportamento del bambino e il più denso di significati e d'importanza. Cerchiamo di non intervenire mentre il bimbo disegna, lasciamolo libero di esprimersi.

Ma cosa disegnano? Disegnano i sentimenti, attraverso l'analisi del disegno siamo in grado di capire quello che i bambini vogliono dire sui loro genitori, sulla famiglia e sulla loro crescita; soprattutto sui loro modi di entrare in relazione col mondo, come lo percepiscono e come lo vorrebbero. Nell'interpretazione dei disegni occorre imparare ad osservare per dare il giusto valore nell'interpretazione. Questo vale sia per i genitori che per gli educatori. Bisogna osservare con attenzione: la disposizione del foglio che segue una legge definita "simbolismo spaziale" la quale assegna a ogni zona del foglio un significato specifico e preciso; la figura umana se eseguita con una buona collocazione nello spazio, ben proporzionata nelle forme, significa che il bambino è avviato a una crescita armoniosa, con un buon adattamento alla realtà circostante; il benessere arrotonda, allarga, armonizza i movimenti; il malessere restringe, comprime, rimpicciolisce; la collera contrae, esaspera, infoltisce; la sensibilità affina, diversifica, sfuma, cesella; le figure piccole rappresentano intelligenza acuta, attenta ai particolari, quelle grandi un'intelligenza più intuitiva e sommaria. Se il disegno occupa quasi tutto il foglio, l'autore è un bambino entusiasta e generoso, a volte invadente; ( nei primi anni è la normale fase dell'egocentrismo) l'albero accanto alla casa, indica un bambino che sente il bisogno di protezione, il tronco rappresenta l'Io. Il sole è il padre, a seconda del suo posto e del suo colore nel disegno, indica una buona relazione padre/figlio o, al contrario, delle difficoltà. Il disegno della casa ci racconta il modo di vivere del bambino, i rapporti con i genitori e i fratelli, il suo ruolo nella famiglia, il personaggio disegnato per primo è il più importante, il colore usato… ecc. Tanto c'è da dire, parlare dei disegni dei bambini vuol dire andare alla scoperta di un mondo sommerso di meravigliosa meraviglia. (disegni dall'archivio della dottoressa Anna Sallustro)