Nato il 24 febbraio del 1955 a San Francisco da due studenti, padre siriano e madre americana, subito dopo la nascita viene dato in adozione a Paul Jobs e Clara Hagopian, una coppia di Mountain View, qualche chilometro da San Francisco. Jobs frequenta la scuola superiore Homestead di Cupertino iscrivendosi nel corso del periodo estivo a seminari organizzati da HP a Palo Alto avvicinandosi così per la prima volta al mondo dei computer. Anche se la sua carriera scolastica si interrompe poco tempo dopo Jobs continua a frequentare corsi di calligrafia, guadagnandosi da vivere raccogliendo bottiglie di Coca Cola, dormendo sul pavimento a casa di amici e mangiando alla mensa dei poveri di un tempio di Hare Krishna.
Nel 1974 inizia la storia d'amore tra Jobs e i computer, quando inizia a frequentate l'Homebrew Computer Club, dove si sperimentavano i primo PC personali. Poi viene assunto come progettista di circuiti all'Atari, un'azienda che sviluppava giochi e console. Qui ritrova il suo amico Wozniak, conosciuto ai tempi di HP, e insieme decidono di lanciare un business per creare computer personali. Nasce così nel 1976 con la partecipazione di Mike Makkula, un product marketing manager di Intel, e Ronald Wayne, un suo collega in Atari, la società Apple Computer, l'azienda che diede vita al Personal Computer il cui prodotto simbolo è stato il Macintosh.
Nel 1985 Jobs lascia la Apple per contrasti riguardo alla visione, allo stile e all'atteggiamento dell'azienda, e insieme ad alcuni suoi ex dipendenti fonda la NeXT, un'azienda che avrebbe realizzato software e hardware di ottima qualità, ma senza riuscire ad ottenere un grande impatto sull'industria. Il vero successo di Jobs arriva solo nella prima metà degli anni '90, ma non per merito dell'industria informatica, bensì tramite quella del cinema. Pixar, un piccolo studio di animazione da lui acquisito nel 1986, dall'oscurità divenne un vero fenomeno dopo l'uscita di Toy Story nel 1995.
A fine 1996, Jobs si avvicina di nuovo alla Apple e in pochi mesi ne assume il ruolo di amministratore delegato a interim. Fu a questo punto che lo Steve Jobs come lo conosciamo oggi iniziò a prendere forma. Dal 1997 all'agosto 2011, Jobs è stato amministratore delegato della Apple, riuscendone a risollevarne le sorti: l'azienda torna dalla soglia della bancarotta all'attivo e inizia a lavorare a prodotti di grande successo commerciale come iMac, iPod, iPhone e iPad, che da soli hanno da cambiato il panorama dell'elettronica di consumo e dell'informatica.
Nell'agosto 2004, Jobs rivela di aver subito un intervento chirurgico per rimuovere un tumore al pancreas, prendendosi un mese di pausa per recuperare dall'operazione e tornando al lavoro nel settembre 2004. Nei sette anni successivi, Jobs smentisce le voci riguardo alla sua salute anche se il suo aspetto sempre più fragile ed emaciato solleva numerose perplessità sul suo stato di forma. La decisione definitiva di abbandonare l'incarico di CEO della Apple è del 24 agosto 2011; in quella occasione Jobs scriveva: "Ho sempre affermato che se mai fosse arrivato un giorno in cui non avrei potuto rispondere ai miei compiti e le aspettative, sarei stato il primo a farvelo sapere. Sfortunatamente questo giorno è arrivato".
Solo qualche giorno fa arriva la triste notizia della morte di Steve Jobs che all'età di 56 anni esce di scena dopo una lunga malattia. Ma verrà ricordato sempre come un uomo che negli ultimi 35 anni ha cambiato la storia dell'informatica, della musica, del cinema e dei dispositivi mobile come li conosciamo.




