L'ultima pellicola del comico barese nonostante parli di crisi economica lo fa in un modo ironico e fiabesco, ponendo l'accento su quanto la vita sia bella, sempre e comunque. Sarà che ogni tanto un po' di ottimismo ci vuole, ma "Sole a catinelle" sembra proprio essere uscito nel momento giusto.
Barese del '77, Luca Medici, vero nome di Checco Zalone, è entrato di recente pure tra le voci dell'Enciclopedia online consultabile sul Portale Treccani. Dopo essersi diplomato al liceo scientifico Santo Simone di Conversano, si è laureato in giurisprudenza, ma preferendo di gran lunga le luci del mondo dello spettacolo, non ha mai esercitato alcuna attività forense. Troverà infatti il modo di partecipare a qualche programma televisivo regionale (Telenorba) assieme a Gennaro Nunziante, con il quale instaura una profondissima amicizia. Dopo essere entrato nel laboratorio Zelig di Bari, viene invitato a partecipare al programma "Zelig Off", riscuotendo un successo tale da proiettarlo verso "Zelig Circus", dove si presenterà come Checco Zalone (che, in dialetto barese Che cozzalone, significa "che tamarro" o "che grande cafone"). Diventa una delle punte di diamante del programma con la parodia di un cantante neomelodico partenopeo in stile Gigi D'Alessio che si esibisce per comunioni e matrimoni. Nel 2006, scrive la hit "Siamo una squadra fortissimi", dedicata alla Nazionale Italiana di Calcio che quell'anno ci fece diventare Campioni del Mondo. Di seguito verranno altre divertenti canzoni satiriche e non.
Nel 2009, diventa protagonista di un film diretto da Gennaro Nunziante: "Cado dalle nubi". Nonostante il passaggio dal piccolo al grande schermo la comicità di Checco regge al volo e si dimostra vincente, riuscendo ad incassare oltre 14 milioni di euro. Inizia così l'avventura dorata nel mondo del cinema del comico pugliese che con lo stesso regista firma, nel 2011, il secondo film "Che bella giornata". Campione d'incassi al botteghino il film si colloca al primo posto nella classifica dei film italiani registrando un incasso record arrivando a 43 milioni di euro e superando addirittura "La vita è bella" di Roberto Benigni che nel 1997 incassò una cifra pari a 31 milioni di euro.
Nel 2013 Checco Zalone torna al cinema sotto la consolidata regia dell'amico Gennaro Nunziante con "Sole a catinelle" vestendo i panni di un papà squattrinato, impegnato a regalare una vacanza da sogno al figlioletto Nicolò. Arricchito da una colonna sonora di canzoni scritte e cantate da lui stesso, che fanno da sfondo a una narrazione esilarante, "il ritmo comico veloce ed immediato come internet", come lo definisce lo stesso attore, fa ridere di gusto lo spettatore durante tutto il film. E dopo pochi giorni di programmazione dall'uscita nelle sale cinematografiche italiane il film si attesta come un altro campione d'incassi, con previsioni rosee che volano fino ai 50 milioni di euro. Insomma il successo travolgente di Checco Zalone non si ferma e supera anche sè stesso.
Nel film, che sta letteralmente sbancando al box office, il comico pugliese veste i panni di un omonimo venditore di aspirapolvere, lo stereotipo di quello che viene definito un italiano medio: un fanfarone pronto a riempirsi la bocca di promesse e aspirazioni di ricchezza da ostentare.




