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Cultura

Massimo Troisi - Un grande che continuerà a mancarci

di Redazione · giugno 2014

Massimo Troisi - Un grande che continuerà a mancarci

Amatissimo come comico da quando aveva ottenuto le prime popolarità televisive con il trio della Smorfia (con lui anche Lello Arena ed Enzo Decaro), Massimo è stato molto apprezzato anche come attore più versatile; arrivò a essere candidato all'Oscar per il film "Il Postino" due anni dopo la sua morte, nel 1996.

Napoletano, anzi molto napoletano, Troisi era profondamente legato alla sua provenienza geografica, sottolineata dal suo accento e dal suo modo di parlare e di riferirsi alle cose, a cavallo tra l'autocommiserazione e la grande lucidità. Ma lo era in un modo proprio e opposto al cliché della napoletanità, i suoi erano personaggi timidi, impacciati, sensibili, che cercava spesso di prendere in giro e criticare.

Protagonista di film di grandissimo successo (di cui era anche regista) come "Ricomincio da tre" del 1981 e "Scusate il ritardo" del 1983, Massimo Troisi entra nel cuore del grande pubblico grazie all'associazione tra l'aspetto comico del protagonista e quello più sentimentale o riflessivo. Memorabile anche la collaborazione con Roberto Benigni nel film del 1984 "Non ci resta che piangere", film molto amato dal pubblico che ha consegnato al linguaggio popolare battute e gag poi diffusissime. Successivamente i suoi personaggi divennero sempre più articolati e indipendenti dal lato comico, con ruoli più seri e malinconici, fino all'ultimo ruolo del 1994 nel film "Il Postino" per la regia di Michael Radford.

Frasi celebri di Massimo Troisi: "Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buon. Da grande quella di fesso." - "Il titolo del film è molto importante perché molte volte è quello che fa andare al cinema la gente. Se non si riesce a trovarlo tocca poi fare un bel film, che è molto più lungo e faticoso." - "Paura nel mio lavoro? Questo è un lavoro privilegiato, ave' paura me pare 'nu poco troppo... Se al limite un film va male puoi rimane' amareggiato, ma la paura no, 'a paura è quando ci stanno sessanta licenziamenti in fabbrica." - "A Napoli c'è gente che con l'acquedotto invece di bere ci mangia."

Hanno voluto ricordarlo così: Nel 1997 Roberto Benigni nel film La vita è bella presenta due tributi al caro amico Troisi. Uno è quello della scena del teatro dove Benigni cerca di far girare la maestra con la "telepatia" dicendo "voltati, voltati...", scena ripresa da Ricomincio da tre. Il secondo tributo è la celebre scena in cui Benigni per incontrare la maestra percorre tutto il quartiere in corsa sfinendosi. Nel 2008 Pino Daniele ha ricordato Troisi dedicandogli il suo cofanetto di successi Ricomincio da 30, con le parole: "Caro Massimo questo progetto è dedicato a te. Nu Bacio!" Pino.