Qual è la differenza tra Ce o C'è? Ce: particella pronominale, si usa con altre particelle. Esempio – Corretto: Non ce ne importa niente. Errato: MAI dire "ce lo dico io" perché dialettale, si deve invece dire "glielo dico io". C'è: significa "si trova, esiste, esserci". Esempio – Sul tavolo c'è un libro.
Si scrive constatazione o costatazione? Le forme sono entrambe corrette. Nell'italiano contemporaneo, tuttavia, è più diffusa la forma con la N "constatazione". Il vocabolo deriva dal verbo latino constare = essere certo, palese, evidente.
Si scrive taccuino o tacquino? L'unica parola italiana con "ccu" è TACCUINO. Nella nostra lingua il rafforzamento della consonante avviene sempre con cq. Solo due parole costituiscono un'eccezione a questa regola: taccuino è l'unica parola con due c; soqquadro, invece, è l'unica parola italiana con due q.
Si scrive fon o phon? Qual è il sinonimo del vocabolo "asciugacapelli"? In Italia si usa chiamarlo e venderlo anche come "phon" o "fon". Secondo molti, il nome fon (o "phon") deriva dal vocabolo fön (in italiano noto anche come "favonio" e in piemontese "feun"), un vento secco e caldo della regione alpina che soffia da ponente, a sua volta derivante dal tedesco föhn. Se è questa la corretta etimologia del vocabolo, è più corretto utilizzare la grafia "fon". La variante "phon" è in realtà meno corretta, ma è ormai entrata nell'uso comune. La variante FONO è errata ed è tipica dei dialetti di alcune regioni.
Si scrive buon giorno o buongiorno? Entrambe le forme sono corrette: si può scrivere sia buongiorno sia buon giorno; questo, però dipende dalle circostanze! Quando buongiorno, buonasera e buonanotte rivestono la funzione di sostantivi, si adopera sempre la forma tutta unita. Esempio: Vorrei darti il buongiorno. Oppure Diamo la buonanotte alla nonna! In questi casi buongiorno e buonanotte NON sono dei SINTAGMI composti dall'aggettivo buon (o dal femminile buona) e dai nomi giorno, sera e notte, MA sono dei SOSTANTIVI. La situazione cambia in questo esempio: Buon giorno (o buongiorno)! Come va? Buona notte (o buonanotte) papà! Non hai detto "buona sera" (o buonasera) quando sei arrivato! Sebbene entrambe le forme siano corrette, si consiglia la forma tutta unita, buongiorno, buonasera e buonanotte, soprattutto nelle lettere formali, perché risulta più elegante e raffinata. Espressioni come buon pomeriggio, buona giornata non si conformano a questa regola.




