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Cultura

Uguali e diversi: bosco o foresta?

di Redazione · novembre 2014

Uguali e diversi: bosco o foresta?

Secondo la legislazione ambientale italiana, l'estensione minima che deve occupare un bosco per essere definito tale è di almeno 2.000 mq; deve inoltre avere una larghezza minima di 20 metri, una percentuale di copertura del suolo di almeno il 20% e gli alberi che lo costituiscono un'altezza di almeno 5 metri al raggiungimento della loro maturità.

La foresta è definita come una superficie di terreno coperto soprattutto da alberi d'alto fusto che crescono spontaneamente, la cui crescita non è controllata dall'uomo. La foresta, per essere definita tale, deve avere una dimensione di almeno 0,5 ettari, ovvero 5.000 mq, una larghezza minima di 20 metri, una percentuale di copertura minima del suolo del 10% ed un'altezza minima degli alberi, al raggiungimento della loro maturità, di 5 metri. In base alle rispettive zone climatiche, le foreste vengono distinte in diversi tipi: foresta equatoriale, o pluviale, foresta tropicale, foresta temperata, foresta boreale e foresta mediterranea.

Le principali differenze tra bosco e foresta riguardano quindi le dimensioni, ma anche la regolarità della vegetazione; il bosco infatti, a differenza della foresta, è oggetto di selvicoltura, ovvero l'insieme degli interventi che si attuano per garantirne la rinnovabilità, come i tagli periodici.