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Cultura

L'italiano senza errori: risolvi i tuoi dubbi e correggi i più comuni errori di ortografia

di Redazione · novembre 2014

L'italiano senza errori: risolvi i tuoi dubbi e correggi i più comuni errori di ortografia

Quando si usa ed/ad? L'aggiunta della d eufonica (dal greco, significa bel suono) si verifica solo nel caso in cui la parola che segue cominci con la stessa vocale. Esempio: Vado ad Amburgo. Era felice ed entusiasta.

Si scrive da o dà? Dipende dai casi! Si accenta quando è inteso come voce del verbo dare. Esempio: Mi dà il benvenuto. Non si accenta invece quando è usato come proposizione semplice. Esempio: Sono appena tornato da Londra. Vuole l'apostrofo invece nel caso in cui si utilizzi come imperativo alla seconda persona singolare. Esempio: Mi da' un aiuto nel trasloco.

Si scrive ne o né? L'accento su né si utilizza quando questo vuole essere utilizzato come negazione. Esempio: Non si può né fotografare né filmare. Nel caso in cui non sia presente la negazione, ne deve essere utilizzato senza accento. Esempio: Te ne vai?

Qual è la forma più corretta? È piovuto o ha piovuto? In questo caso entrambe le forme sono corrette. Questo vale se per piovere si intende proprio la caduta della pioggia dal cielo. In tutti gli altri casi, cioè quando il verbo viene usato nei suoi significati figurati si deve utilizzare li verbo essere. Esempio: Sono piovute critiche. Mi sono piovute addosso un sacco di noie.

Come si scrive? Un po, un po' o un pò? Altro dubbio diffusissimo. La forma corretta è un po'; il motivo è molto semplice: si tratta di un troncamento della parola poco, di conseguenza l'apostrofo va messo per mettere in evidenza che in quel punto c'è stata una caduta di una sillaba. Assolutamente vietato quindi mettere accenti o scriverlo senza apostrofo!