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Cultura

Il linguaggio di Fido

di Redazione · aprile 2015

Il linguaggio di Fido

Per comprendere il linguaggio del migliore amico dell'uomo c'è bisogno di un mini traduttore in grado di interpretare il suo "vocabolario".

Vocalizzazioni: innanzitutto bisogna saper distinguere tra le varie tipologie di vocalizzazioni: il mugolio festoso e vivace quando il padrone rientra, il guaito di dolore, l'abbaio continuo per richiamare attenzione o l'ululato inquietante della solitudine. Ma anche il ringhio ha un significato: è un messaggio di sfida o di dominanza e in qualche caso può essere rivolto anche all'uomo.

Postura: la parte del corpo del cane che più comunica il suo stato emotivo è sicuramente la coda. Lo scodinzolio, generalmente, è un segno di amicizia e felicità, ma se il cane tiene la coda bassa e in mezzo alle zampe indica sottomissione, mentre se la muove lentamente, tenendola rigida, significa che è arrabbiato. Quando ha paura tiene la coda schiacciata sui quarti posteriori, invece tenuta ben in evidenza denota attenzione.

Anche la postura del corpo di Fido rivela un messaggio: può trasmettere uno stato amichevole o aggressivo. Per esempio in un atteggiamento di sfida il cane rizza il pelo intorno al collo e lungo la schiena, portando la coda in alto quasi a voler sembrare più grande. Mentre, quando vuole esprimere sottomissione striscia per terra con la coda bassa come a voler ridurre le proprie dimensioni. Se distende in avanti le zampe anteriori e solleva il posteriore invece vuole giocare.

Espressioni Facciali: Un cane che sbadiglia trasmette disagio e stress. Se drizza le orecchie significa che si trova in una situazione di allerta in cui c'è bisogno della massima attenzione. Quando è contento socchiude gli occhi e porta le orecchie indietro, appiattendole sulla testa. Ma attenzione al cane che ringhia e mostra i denti ritraendo le labbra, sta lanciando un messaggio di sfida o di una imminente aggressione.