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Cultura

Perchè andare al cinema

di Redazione · giugno 2004

Perchè andare al cinema

Ormai, da tampo, assistiamo alla diminuzione costante delle sale cinematografiche disponibili. È un fenomeno determinato, in primo luogo, da una certa disaffezione del pubblico, ma soprattutto dalla disponibilità di riproduzioni private che permettono la visione di un film ad un costo relativamente basso.

Non esiste una sola persona, forse, che non abbia almeno una volta nella sua vita assistito alla proiezione di un film. In una sala cinematografica, a casa o a scuola, da quando i fratelli Lumière effettuarono le prime proiezioni è un continuo rinnovarsi di una magia: la magia delle immagini.

Come per incanto un telone bianco si anima di personaggi, storie, paesaggi e tutto ciò che viene proiettato ci attira in un mondo irreale. È il mondo del verosimile, del costruito, dell'immaginato; ma è anche il mondo della realtà, di quella realtà giornaliera dei nostri vissuti che ritroviamo sullo schermo. Quanti suggerimenti abbiamo preso da una storia d'amore finita male o da un ritratto di famiglia per poter risolvere o capire alcuni dei nostri momenti difficili. Allo stesso modo del teatro nell'antica Grecia, il cinema può avere una funzione "catartica": può cioè scaricare le tensioni delle emozioni e delle prove della vita, trarle fuori e renderle meno pericolose.

C'è poi chi va al cinema per sognare tutto quello che di fantastico possa essere immaginato, costruito e proiettato; ecco la sala riempirsi di orchi buoni e cattivi, di fate, di maghi, di anelli del potere, di castelli incantati, di duelli sospesi nello spazio e quanto altro ancora. E tutti noi, spettatori incantati, spalanchiamo i nostri occhi increduli ma sognanti su questo spettacolo fantasmagorico.

È come avere a disposizione uno scrigno ricolmo di ogni sorta di ricchezza: ogni volta che lo apriamo il nostro mondo interiore si arricchisce di nuove fantastiche esperienze.

Anna Mastrobuono