Onde evitare confusioni, si deve fare chiarezza su alcuni termini comunemente usati nell'ambito del digital video che indicano particolari strumenti o ambienti di lavoro e che sono impiegati spesso con valenze leggermente soggettive. Per "editing video digitale" si intende in generale l'elaborazione e il montaggio delle sequenze video attraverso il computer o workstation dedicate, indipendentemente dal fine che si vuole raggiungere e dal supporto sul quale renderlo fruibile. Si tratta di un metodo innovativo, che negli ultimi anni ha permesso la realizzazione di una grandissima varietà di prodotti video più qualitativi, più precisi e meno costosi che in passato. In sostanza si tratta di trasferire sul disco rigido del computer la sequenza d'interesse (da pellicola, da nastro DV o VHS o da qualsiasi altra sorgente) e renderlo maneggiabile sotto forma di file. Questo procedimento è chiamata "cattura" o "acquisizione" video ed è un procedimento dal costo alla portata di chiunque.
Che lavoriamo su una workstation di una tv locale, sulla strumentazione di un'azienda di postproduzione cinematografica o sul nostro PC di casa per il filmino del nostro matrimonio, stiamo comunque facendo "editing video".
Se volessimo distinguere la finalità del prodotto finale all'interno dell'editing video, si potrebbero definire in generale tre rami:
Desktop Video: in ambiente casalingo indica l'elaborazione digitale dei filmati, attraverso PC o workstation, al fine di ottenere materiale in qualità sufficiente a consentire una buona/ottima visione su schermo televisivo. In generale è finalizzato al riversamento su supporti video quali VHS, DV, VideoCD, SuperVCD, DVD e tutto ciò che viene utilizzato in abbinamento a media quali la televisione e il cinema.
Multimedia Publishing (Multimedia Authoring): compete quella fetta di autori che elaborano filmati, animazioni ed immagini per confezionare software multimediale di vario genere. Il video non è fine a sé stesso ma, ad esempio, completa un videogioco, affianca una guida su CD o fa parte del menù interattivo di un DVD. Non comprende quindi progetti finalizzati al riversamento su videocassetta o altri supporti finalizzati alla visione passiva. Anche il DVD authoring si potrebbe inserire in questo ramo, benché spesso non vengano utilizzati software di editing video e vi sia una buona parte di programmazione.
Web Video Publishing (Streaming Video): identifica tutti quei progetti finalizzati alla pubblicazione di materiale audio/video sul web, da scaricare o da fornire con tecniche di streaming. Si differenzia dai primi due rami poiché utilizza strumenti e formati con caratteristiche qualitative e strutturali diverse, anche se molte fasi della realizzazione possono essere del tutto simili. Necessita in molti casi di una buona conoscenza di programmazione di server e di reti, ma è possibile anche effettuare streaming "casalinghi".
È importante sottolineare come, più le tecnologie diventano integrate ed evolute, più i tre sottoinsiemi tendano a sovrapporsi, divenendo uno parte dell'altro.



