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Cultura

La linea del tempo

di Redazione · settembre 2004

La linea del tempo

Da sempre l'uomo sogna di viaggiare nel tempo per rivivere il passato o vedere il futuro. Vi sorprenderebbe sapere che, in un certo senso, si viaggia nel tempo ogni giorno? Prendiamo per esempio un uomo d'affari che da Tokyo va a New York in aereo per una riunione. Se ha il volo a mezzogiorno, dopo aver viaggiato senza sosta arriverà a destinazione, quasi dall'altra parte del mondo, la stessa mattina apparentemente prima di quando è partito.

È davvero possibile fare un lungo viaggio e arrivare prima di quando si è partiti? In realtà no, ma città molto distanti fra loro hanno fusi orari diversi. Infatti, attraversare la linea internazionale del cambiamento di data, una linea immaginaria del globo, significa attraversare un confine che per convenzione separa i giorni del calendario. È un'esperienza che lascia confusi! A seconda della direzione in cui si viaggia, è come perdere o guadagnare un giorno in un istante.

Supponiamo che nel viaggio di ritorno l'uomo d'affari di Tokyo parta da New York nella tarda serata di martedì. Quando scenderà dall'aereo, circa 14 ore dopo, in Giappone sarà già giovedì. Avrà saltato un giorno intero!

Nel 1522, quando gli uomini dell'equipaggio di Ferdinando Magellano completarono la prima circumnavigazione del globo arrivarono in Spagna Domenica 7 settembre, dopo tre anni trascorsi in mare, ma dal giornale di bordo, però, la data risultava essere sabato 6 settembre. Facendo il giro della terra nella stessa direzione del sole avevano visto un'alba di meno rispetto agli abitanti della Spagna.

Lo scrittore Giulio Verne sfruttò questo fenomeno all'inverso per la trama del suo romanzo "Il giro del mondo in ottanta giorni". Per vincere una grossa somma di denaro, il protagonista doveva compiere il giro del mondo in 80 giorni. Alla fine della sua avventura giunse a casa deluso perché era troppo tardi, anche se si trattava di un giorno solo, per ricevere la lauta ricompensa. O almeno così credeva. Rimase sbalordito nell'apprendere che, in realtà, aveva rispettato la scadenza. Senza saperlo aveva guadagnato un giorno sul suo itinerario, e ciò unicamente perché aveva fatto il giro del mondo andando verso est.

COME FUNZIONA? Per capire come è possibile perdere o guadagnare un giorno attraversando la linea di data, immaginate di fare il giro del mondo con un'imbarcazione. Diciamo che dovete andare verso est. Forse non ve ne rendete conto, ma per ogni fuso orario che attraversate guadagnate un'ora. Quando infine completerete il giro del mondo, avrete attraversato 24 fusi orari. Senza una linea internazionale del cambiamento di data arrivereste un giorno prima rispetto all'ora locale, ma questa linea corregge questa discrepanza. Un po' confuso, vero? Non c'è da meravigliarsi se sia l'equipaggio di Magellano che Phileas Fogg, il personaggio inventato da Verne, sbagliarono a calcolare la data in cui avevano completato il loro giro del mondo!

Coloro che hanno attraversato la linea conoscono la strana sensazione di avere all'improvviso perso o guadagnato un giorno. Ma senza la linea del cambiamento di data i viaggi intorno al mondo sarebbero ancora più confusi.

di Erminio Ricciardi