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Cultura

Nella tela del ragno

di Redazione · novembre 2004

Nella tela del ragno

"Hanno ucciso l'uomo ragno" recitava un tormentone musicale di qualche anno fa. A dispetto delle peggiori previsioni, all'età di quarantadue anni il ragno più famoso del mondo è salito nuovamente alla ribalta. Dopo il grande successo del film "Spider-Man" nelle sale è da poco uscito il seguito che sta avendo un gran consenso al botteghino. L'uomo ragno ha conquistato persino i più piccoli, le aule scolastiche presentano un vastissimo assortimento di zaini, portapenne, diari e quaderni contraddistinti dal suo marchio e dalla sua immagine. A puntare sull'immagine del supereroe non sono stati solo i produttori di corredo scolastico ma tantissime aziende che hanno deciso di allegare ai propri prodotti destinati ai bambini piccoli gadget gratuiti del ragno. La scalata al successo non è ancora finita, lo storico eroe dei fumetti si appresta anche a debuttare a Broadway.

La Marvel, casa editrice che ne detiene i diritti, ha raggiunto un accordo con il produttore Tony Adams per la realizzazione di un musical. Inoltre presto nascerà anche uno Spider-Man indiano, il personaggio subirà un notevole restyling grafico: alla sua divisa tradizionale sarà aggiunto il sarong, il tipico indiano costituito da una fascia di seta a strisce vivacemente colorate. Ma qual è il segreto di eterna giovinezza di questo spericolato arrampicavetri? La trama di questo classico sempre attuale è piuttosto semplice. Peter Parker è uno studente come tanti, vive a New York, studia al college, lavora come fotografo per il Daily Bugle ed è innamorato di Mary Jane Watson. Durante una visita al Columbia Genetics Research Institute assiste ad alcuni esperimenti scientifici. Accidentalmente un ragno geneticamente modificato lo morde. Peter si accorge presto di aver acquisito poteri straordinari: forza, sensibilità, agilità e velocità superumane. Da quel momento inizia ad usare le sue capacità superumane per combattere il crimine e difendere i più deboli.

Gran parte del fascino dell'eroe è dovuto proprio alla sua apparente normalità che, in realtà, nasconde un insospettabile coraggio. Ne risulta un personaggio ricco di sfaccettature, è forte ma è pieno di fragilità, così cattura facilmente l'affetto del pubblico. Infine la trama utilizza contemporaneamente e, in modo molto intelligente, due filoni narrativi da sempre molto sfruttati con successo dalla letteratura e dal cinema: l'identità segreta e la lotta in difesa dei più deboli. Dietro un'apparenza comune si nasconde un grande coraggio indispensabile per affrontare le situazioni più complicate e salvare gli indifesi.

Teresa Scarpato