Il vostro animale è fuggito andando a ripararsi in un fondo altrui? Niente paura, il proprietario è tenuto a farvi accedere per riprenderlo oppure a consegnarvelo lui stesso. In particolar modo, se si tratta di sciami di api, il legislatore ha previsto, all'art. 924 del Codice Civile, che avete tempo due giorni per inseguirli e catturarli, dopodiché potrà prenderli e ritenerli il proprietario del fondo!
E per gli altri animali? Sembra che la regolamentazione preveda tempi ridotti soltanto per le api, gli animali mansuefatti apparterranno a chi se ne sarà impossessato se non verranno reclamati entro 20 giorni dal momento in cui il proprietario avrà scoperto dove si trovano.
Appartengono ad una categoria sui generis anche pesci e conigli ove si trovino in uno stato di quasi naturale libertà, rispettivamente in conigliere o peschiere e, senza che siano attirati con frode, passino ad un altro rifugio di proprietà diversa. In queste ipotesi particolari gli animali diventeranno, di diritto, di chi ha la conigliera o la peschiera, nuova dimora di quelli che già pregustavamo immaginandoli in un bel piatto da portata. Trattate bene pesci e conigli quindi, potrebbero, fatti i dovuti paragoni, decidere di abbandonarvi!
La medesima disciplina si applica anche ai colombi ma, volendo entrare nel dettaglio della materia, bisogna distinguere i colombi "banali" da quelli viaggiatori, anche se ormai posta prioritaria e corrieri espresso la fanno da padroni, la disciplina prevista da alcune vecchie leggi speciali è ancora in vigore. Essa prevede che chi ne ritrova uno, riconoscibile dal contrassegno alla zampa, debba consegnarlo ai Carabinieri che provvederanno alla loro identificazione e restituzione.
E se l'animale che avete in custodia, anche solo temporaneamente, produce un danno? Proprio come i genitori nei confronti dei figli minori, anche voi sarete considerati responsabili, fatto salvo che si provi di versare in un'ipotesi assolutamente imprevedibile, da sola idonea a causare il danno. Il vostro caro amico a quattro zampe merita tutte le attenzioni di un figlio quindi, peccato non diverrà mai maggiorenne e, come tale, responsabile delle sue azioni!
Patrizia Cappiello




