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Cultura

Una festa dedicata agli innamorati

di Redazione · febbraio 2005

Una festa dedicata agli innamorati

Secondo una tradizione ormai consolidata quasi in tutto il mondo la giornata di San Valentino è dedicata agli innamorati. Soltanto pochi però conoscono i motivi per cui il primo Vescovo di Terni è considerato il protettore di sposi e fidanzati. San Valentino nacque a Terni nel 175 d.C. dove si dedicava alla predicazione del Vangelo ed alla conversione dei pagani. In vita compì diversi miracoli che fecero conoscere il suo nome ben al di là della sua città. Il patrono di Terni si è conquistato la fama di protettore degli innamorati grazie ad alcuni eventi della sua vita che sfumano nella leggenda. Si narra che fu lui il primo religioso a celebrare l'unione tra un pagano ed una cristiana precisamente tra il centurione romano pagano Sabino e Serapia, una giovane di Terni. Un altro racconto molto noto che lega il santo al destino di una coppia di innamorati è noto con il titolo "La rosa della riconciliazione". Passeggiando per il suo giardino, Valentino udì due fidanzati litigare e, per invitarli alla ragione, porse loro una rosa affinché la stringessero pregando perché il loro amore fosse eterno. I due giovani si riconciliarono immediatamente e, dopo non molto tempo, si recarono nuovamente dal Santo per celebrare il matrimonio. Da allora ogni 14 febbraio sono in molti a invocare la sua benedizione con la speranza di ottenere un miracolo d'amore. In quella stessa giornata molti fidanzati scelgono di scambiarsi la loro promessa nuziale proprio nella basilica dedicata a San Valentino. Le origini storiche della festa, quindi, partono da Terni ma soltanto negli Stati Uniti la festa ha assunto le sue attuali connotazioni. Il culto di San Valentino negli Stai Uniti, inizia nel Milleottocento mentre imperversava la guerra civile. Negli stati del Nord America il 14 febbraio i giovani presero l'abitudine di scambiarsi i "valentini", dei simpatici bigliettini contenenti messaggi d'amore o anche semplicemente di amicizia. Oggi in alcune scuole statunitensi e canadesi si organizzano delle feste: al centro dell'aula si piazza un contenitore coloratissimo dentro al quale finiscono tutti i "valentini" che si scambiano i compagni di classe. Al termine della festa i biglietti vengono distribuiti e letti. Qualcuno preferisce non firmare il messaggio spedito all'innamorata e si limita a firmare con la frase." Guess who?", ovvero indovina chi.

Teresa Scarpato