Saper riconoscere le pietre preziose è certo una scienza difficile e complicata e che richiede lunghi studi. Chiunque tuttavia può far propri certi elementi essenziali e giungere in poco tempo a saper scegliere una bella pietra nel luogo giusto ed alle condizioni migliori. Con questo vademecum si intende indicare sia il metodo da seguire per acquistare gioielli che come conviverci. Potrà succedere che se siete acquirenti il gioiello che vi è proposto sarà definito presumibilmente inestimabile; se siete venditori questo stesso oggetto avrà probabilmente tutti i difetti e vi verrà offerto un prezzo irrisorio. Da qui l'esigenza di poter acquisire quelle informazioni basilari tali da permettere, a chi ne avesse voglia, una giusta operazione commerciale sia in acquisto che in vendita. Non basterebbero centinaia di pagine per poter trattare in modo completo le quattro pietre preziose, tanto numerose sono le loro qualità e le loro proprietà. Mi limiterò a descriverle il più chiaramente possibile ed a fornire le nozioni elementari per la conoscenza di queste meraviglie della natura.
IL DIAMANTE Il diamante, dal greco adàmas = inconquistabile, è tradizionalmente l'emblema dell'intrepidezza, per alcuni simboleggia l'amore la purezza e la fede, per altri ancora il potere il successo e la sicurezza, ma di certo è una delle creazioni naturali più meravigliose e preziose.
Che cosa è il Diamante? Il d è il minerale costituito quasi interamente da carbonio puro, formula chimica C, (99,95% carbonio, 0,05% costituito da circa 30 diversi elementi che pur non entrando nella formula chimica possono influenzare il colore, N, B, e la forma del cristallo) cristallizzatosi nel sistema cubico ovvero nella sua forma più compatta. L'abito cristallino del materiale gemmifero è quello ottaedrico. È la combinazione fra composizione chimica e struttura cristallina che nel d produce quelle particolari proprietà fisiche ed ottiche che rendono questa gemma duratura e preziosa.
Proprietà fisiche e ottiche Durezza = resistenza alla scalfittura 10 nella scala di Mohs; Tenacità = resistenza alla rottura, resistenza al calore meno agli sbalzi di T; All'aria brucia a 850°C; Peso specifico = 3,515; Lucentezza adamantina corrispondente al secondo grado dopo quella metallica; Dispersione riferita alle righe B e G = 0,044; Indice di rifrazione rispetto all'aria per la luce gialla = 2,417.
Dove si forma? I d si formano ad una profondità variabile tra i 150 e 200 km dalla superficie terrestre, al di sotto delle piattaforme continentali. Nel corso dell'evoluzione geologica i d sono stati periodicamente portati alla superficie da eruzioni vulcaniche particolari di cui la più antica è stata data 2,5 miliardi di anni mentre la più recente 45 milioni di anni. I giacimenti da cui si estraggono i d si distinguono in primari e secondari: si dicono primari quelli in cui i d vengono direttamente estratti dalla roccia vulcanica, kimberlite o blu rock (lo strato più superficiale alterato è detto yellow ground), che prima di solidificare ha agito da nastro trasportatore per i cristalli di d, solo il 5% dei 4000 camini kimberlitici conosciuti sono diamantiferi; di tipo secondario sono invece i depositi alluvionali di detriti derivanti dalla disgregazione delle rocce vulcaniche per effetto degli agenti atmosferici e trasportati per mezzo di fiumi e torrenti. Vengono movimentate in media circa 250 t di roccia per 1 ct di d. Oggi i principali giacimenti di d sono in Sud Africa e Botwana, seguono ex USSR, Zaire Australia Namibia Angola Cina etc. Canada, vicino il circolo polare, è la più recente.
La prossima volta si parlerà di cosa sono le 4 C. Carat Cut Clarity Color
Donato PICCIUOLO




