VESPA 50 SPECIAL (1969) La Vespa 50 Special è forse il modello più conosciuto della casa di Pontedera. Commercializzata a partire dal 1969 e si rivolge ad un pubblico giovane: la grande comunicazione pubblicitaria intrapresa dalla Piaggio aiuta molto la diffusione di questo mezzo; come dimenticarsi il mitico slogan "Chi Vespa mangia le Mele" incentrata prevalentemente sul modello 50 Vespa e rivolto in particolar modo ai giovani, impegnati all'epoca in una grande rivoluzione sociale. Classico motore a 2 tempi da 49 c.c., in principio a tre e poi a quattro marce, con ruote da 9 pollici sui primi esemplari poi cresciute a 10 con il passar degli anni. Si distingue dalla Vespa 50 dal famoso faro quadrato, dal copriclacson in plastica, da un diverso fanale posteriore e da colori particolarmente gradevoli. Sempre nel 69 viene commercializzata la Vespa 50 Elestart, identica in tutto alla 50 Special ma con una innovativa soluzione tecnica, l'avviamento elettrico.
VESPA 50 CON PEDALI (1970) Modello particolare diffuso in Francia dalla Piaggio è la Vespa 50 a pedali. Per adeguarsi alle normative di circolazione francesi la Vespa dovette prevedere il montaggio dei pedali, come d'altronde tutti i mezzi a due ruote circolanti sul territorio francese. La Vespa 50 con pedali è in tutto e per tutto una normale Vespa da 50 cc con una piccola modifica in zona pedana che prevedeva l'alloggiamento di un meccanismo in grado di far funzionare il mezzo come una normale bicicletta. Ovviamente le pedane sono state ridimensionate per permettere al pedale di eseguire il normale moto rotatorio. Questo modello è particolarmente apprezzato dai collezionisti e, quindi, ben quotato.
VESPA RALLY 200 (1972) L'enorme successo riscosso dalla Piaggio con la Vespa 180 Rally, spinge la casa di Pontedera ad esagerare creando un motore da 200 c.c. di cilindrata e montandolo sotto un telaio Rally: così nel 1972 viene messa in commercio la Vespa 200 Rally, un mezzo di enorme successo tra i vespisti che se la contendono e aspettano anche alcuni mesi per averla. L'uscita di questo mezzo fu accompagnata anche in questo caso da una stupenda campagna pubblicitaria denominata "Le Sardomobili" che citava testuali parole: "due ruote potenti, scattanti, due ruote con riflessi pronti, due ruote Rally spinte dal nuovo motore 12 cavalli che crescono fino a 5700 giri, due ruote poderose che sfrecciano in piena sicurezza sul filo dei 110 km/h." Il suo look è inconfondibile grazie alle strisce adesive sui lati del parafango anteriore e sulle sacche laterali. La cilindrata di 197,97 c.c. è raggiunta grazie all'utilizzo di una motore con alesaggio di 66,5 mm. e corsa di 57 mm.
VESPA 125 PRIMAVERA ET3 (1976) La sigla significa "Elettronica 3 Travasi", e segna importanti modifiche al propulsore, reso più potente, brioso e dotato, come dice il nome, di accensione elettronica al posto di quella a puntine. Variata anche l'estetica rispetto alla Primavera standard (mantenuta in gamma).




