Nel continuare questo nostro viaggio nel mondo dei disegni dei bambini, incontriamo un punto focale per capire qualcosa in più: la disposizione spaziale, cioè la parte del foglio che il bambino occupa nel disegnare – anche se è sottinteso che quello che vale oggi nel suo disegno, non vale domani - e questo ci fa essere genitori attenti nel seguire la loro evoluzione, solo nel caso in cui il bambino insiste nel disegnare sempre nello stesso punto del foglio es. il disegno al centro del foglio è normale nei primi anni, quando il bambino vive la naturale fase dell'egocentrismo, non lo è più a sette/otto anni. È allora che il genitore attento percepisce un problema e può intervenire per capire la difficoltà che il bambino sta vivendo.
La disposizione del foglio segue una legge definita "simbolismo spaziale", il quale assegna a ogni zona del foglio un significato specifico e preciso. Si può immaginare di suddividere il foglio in nove parti: a ciascuna, se occupata abitualmente, corrisponde una realtà. Zona sinistra: passato. Zona centrale: presente. Zona destra: futuro.
COSA DEVO OSSERVARE? Punto di partenza: centrale: egocentrismo naturale del bambino. sinistra: bisogno di rimanere ancorato agli affetti familiari destra: voglia di crescere Margini: inibizione dei propri sentimenti Prima dei 3 anni è normalissimo che il bimbo cominci a disegnare nella parte bassa del foglio perché è quella più vicina a lui!
COME OCCUPA LO SPAZIO? Occupare tutto lo spazio: un gesto tondo e ampio è espressione di un bambino estroverso; Spazi limitati: o delimitati volutamente con cornici e margini è espressione di un bimbo insicuro che non ama la confusione e si sente sicuro solo in famiglia; Parte bassa del foglio: il bimbo ha sempre bisogno di rassicurazioni; Parte alta del foglio: il bimbo predilige la fantasia e la creatività; Parte centrale del foglio: si sente al centro dell'attenzione; Impugnatura con cui tiene la matita che è espressione di libera e rilassata motricità se sciolta; se invece l'impugnatura è costretta, è conseguenza di tensioni di vario genere (non solo muscolari); punto di partenza da cui inizia a disegnare: se lo fa dal centro del foglio indica che è in sintonia con se stesso e con l'ambiente in cui vive in quanto si percepisce al centro del mondo; spazio occupato: attenzione se occupa poco spazio: significa che è un bambino pauroso, inibito, introverso; tratto lasciato sulla carta: se è un tratto sicuro e deciso il bimbo possiede libertà di movimento, di sporcarsi, di rischiare; se è incerto e tremolante il bambino è timido, indeciso, con paura di disapprovazione e di rimprovero (indice anche di una educazione troppo attenta alla pulizia); pressione (può arrivare anche a fare buchi): un tratto poco marcato indica sensibilità mentre quello marcato forte energia, vitalità e bisogno di ampi spazi per muoversi; forma dello scarabocchio: cerchio, angolo, linee tratteggiate, punti sono tutti espressione di un modo di porsi nel mondo, percepirsi ed espandersi.




