Quando un gruppo fa buona musica, piace. Magari non piace proprio a tutti, ma il valore della buona musica e la passione di chi si impegna a trasmetterla è riconosciuto da tutti. I Coldplay amano ciò che fanno e questo si sente nei loro lavori. Nella loro musica c'è dentro la passione per qualcosa che è più di un lavoro: un divertimento, un piacere, una voglia di trasmettere sensazioni positive.
Il punto di forza dei Coldplay è senza dubbio il fatto che questo quartetto è rimasto tale sin dall'inizio: quasi una garanzia di durata nel tempo. Chris Martin alla voce, pianoforte e chitarra, Will Champion alla batteria, Guy Berryman al basso, Johnny Buckland alla chitarra.
Nati in Gran Bretagna da famiglie operaie cominciarono la loro avventura insieme con un incontenibile desiderio di suonare ovunque ce ne fosse la possibilità. Brothers and Sisters fu il primo singolo pubblicato nel 1998, primo successo della carriera di un gruppo che ha davvero bruciato le tappe sulla via del successo.
La casa discografica Parlophone fu la prima ad accorgersi di loro e a metterli sotto contratto. Il gruppo fu coinvolto in ogni aspetto del loro primo album: tutto ciò che ruotava intorno all'artwork e ai videoclip dei brani fu contagiato dal loro entusiasmo. Parachutes fu il primo lp e fu subito successo. La canzone Yellow, traccia del primo album, fece subito capire di cosa erano capaci i Coldplay e valse loro la consacrazione a miglior band dell'anno. La forza del loro disco fu proprio l'essenzialità della musica e il perfetto adattamento della meravigliosa voce di Chris Martin a ogni brano. Non uno strumento fuori posto, non un accordo superfluo, un gioco di sottrazione che fa di Parachutes un caso raro di primo lavoro davvero maturo per la ribalta.
L'approccio con il mercato d'oltreoceano fece esplodere il gruppo in maniera veramente clamorosa anche negli Usa. Un successo così improvviso, però, portò stress e frustrazioni tra i componenti dei Coldplay e costrinse Chris Martin a una pausa per non perdere definitivamente la voce.
A Rush of Blood to the Head, l'album successivo, datato 2002 riuscì in pieno a replicare il successo del primo lp dal momento che la band unì all'essenzialità una maggior cura nei dettagli.
In My Place, The Scientist e Clocks fu un terzetto di brani che si aggiudicò diversi premi e scatenò la Coldplay-mania ovunque nel Mondo.
Il tour promozionale che seguì la pubblicazione del disco fu massacrante per la band. Fece seguito il primo live album, datato 2003. Una meritatissima pausa di un paio d'anni precedette, nel 2005, la pubblicazione di x&y, il successivo lavoro del gruppo.
Sebbene non sia stato un disco eccezionale né dal punto di vista musicale, né di scrittura di testi, il lavoro si fece notare per canzoni come la dolcissima Fix You e la coinvolgente Talk. Il video della stessa Talk fece capire, in ogni caso, il segreto dei Coldplay: fare bellissima musica senza prendersi troppo sul serio.
Il successivo album, Viva la Vida, prodotto da Brian Eno fu qualcosa di veramente straordinario: melodie irripetibili e una serie di brani che sfiorano la perfezione, sia stilistica che emozionale.
Ne è un esempio la bellissima Life in Technicolor. Il video della canzone fa tenerezza: in certi momenti fa riemergere la voglia sopita di tornare bambini e di non prendere sempre tutto così sul serio. Anche per questo lavoro ne seguirono milioni di copie vendute per la gioia di altrettanti milioni di fans impazziti in tutto il mondo.
Mylo Xyloto è il titolo appunto del loro ultimo album. Nostante l'adeguarsi del gruppo ai tempi elettronici del pop e il sapore fortemente rock del loro ultimo lavoro i Coldplay sono ancora capaci di sorprendere come in Paradise e in Every Teardrop is a Waterfall.
Sicuramente le sensazioni uniche che regalano testi come questi dei Coldplay eseguite da una voce strepitosa come quella di Martin continueranno ancora a lungo e con la stessa intensità a far emozionare tutti gli appassionati di buona musica, in tutte le sfumature che sono capaci di produrre.




