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Cultura

Esporsi al sole contrasta i danni della sigaretta

di Redazione · agosto 2017

Esporsi al sole contrasta i danni della sigaretta

Esporsi al sole non fa necessariamente male alla salute dell’uomo. Quello che fa la differenza è semplicemente la quantità e l’intensità dell'esposizione. La prestigiosa rivista scientifica “Journal of Internal Medicine” ha pubblicato una ricerca svedese durata oltre 25 anni che ha coinvolto 30.000 donne, di età compresa tra i 25 e i 64 anni, e ha dimostrato che i raggi solari, a contatto con la pelle, anche solo per 10 minuti al giorno, favoriscono la produzione di vitamina D e proprio questo aumento di vitamina ridurrebbe gli effetti negativi legati al fumo.

Il fumo di sigaretta infatti comporta una diminuzione della produzione della vitamina D nelle cellule epiteliali polmonari e di conseguenza riduce le reazioni infiammatorie che sono alla base di patologie fumo-correlate come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) ed il cancro.
Ma non è tutto. Lo studio svedese ha dimostrato anche che le donne che si espongono al sole presentano un minor rischio di eventi cardiovascolari (infarto, ictus, aritmie) e hanno una vita più a lunga, quasi 2 anni anni in più. Questo allungamento della vita viene spiegato anche dal fatto che la pelle al sole rilascia ossido nitrico, in grado di abbassare la pressione arteriosa. Lo studio ha dimostrato in modo chiaro che evitare del tutto il sole fa male.

Attenzione! Il rischio è dietro gli eccessi: esporsi troppo favorisce l’invecchiamento cutaneo e lo sviluppo di melanomi.

5 consigli per esporsi al sole:
Evitare le ore di massima irradiazione,
tra le 11 e le 14;
Esporsi al sole in modo graduale e usare creme con fattore di protezione superiore a 30, meglio se 50, rinnovando l’applicazione dopo 2 ore;
Evitare le ustioni solari, che costituiscono il principale fattore di rischio per il melanoma.