Il verbo "rimpinguare" significa rendere più pieno, più ricco, più abbondante, aggiungendo qualcosa a ciò che si è ridotto o impoverito. Per esempio: "Devo rimpinguare il conto corrente." (Aggiungere denaro.) oppure "Ho rimpinguato la dispensa prima delle vacanze". (L'ho riempita di nuovo.). L'origine è interessante: deriva da "pingue", un aggettivo che significa grasso, abbondante, fertile, ricco. Il prefisso "ri-" aggiunge l'idea di di nuovo o ulteriormente. Quindi rimpinguare significa letteralmente "rendere di nuovo pingue", cioè più ricco o più abbondante. Oggi il termine è usato soprattutto in senso figurato, ad esempio parlando di soldi, risparmi, scorte o risorse.
Perché si dice "rimpinguare"?
di Redazione · luglio 2026

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