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Cucina

Galateo: astice, asparago, aragosta, arrosto e abbinamento dei vini

di Redazione · giugno 2007

Galateo: astice, asparago, aragosta, arrosto e abbinamento dei vini

ASTICE Uno schiaccianoci e una forchettina speciale a due denti sono gli accessori indispensabili per appropriarsi della carne di questo grosso gambero di mare. Mentre il corpo si mangia con forchetta e coltello da pesce, le pinze e gli arti dell'astice richiedono lo schiaccianoci e la forchettina a due punte. Quest'ultima non va alla bocca, ma serve per far uscire la carne. La bacinella lavadita diventa indispensabile. Grosso gambero di mare di colore turchino a chiazze gialle, l'astice è particolarmente ricercato per la squisitezza delle sue carni. È noto anche con il nome di lupicante.

ASPARAGO A regola d'arte gli asparagi si servono nell'apposito piatto che permette lo sgocciolamento. Ogni commensale dispone di una pinza, posizionata alla destra del piatto. Con questa si prende un asparago alla volta, mangiandone la punta e accantonando la parte dura. Per Luigi Ansaldo Vassallo gli asparagi sono come gli epigrammi: tutto il buono sta nella punta». Mancando la pinza si usano le dita (mai il coltello), immergendo nella salsa l'asparago per il primo terzo della sua lunghezza. Diversamente si può tenere l'asparago con la sinistra, mentre con la forchetta nell'altra mano si "taglia" e si infila la parte da concedere alla bocca. Non disponendo del piatto e delle pinze appropriate, si servono unicamente le punte degli asparagi, che in questo caso richiedono solo il contributo della forchetta.

ARAGOSTA Servita intera l'aragosta impone la vaschetta lavadita e una grande salvietta. Diversamente, presentandosi già preparata e ricomposta sotto la corazza, si gusta utilizzando la forchetta e il coltello da pesce.

ARROSTO Si serve facendolo seguire dalla salsiera, quindi dalle verdure di contorno.

ABBINAMENTO DEI VINI: Arrosti di carni bianche: vini rossi, morbidi e di medio corpo. Arrosti di carni rosse: vini rossi, austeri e di buon corpo. Cacciagione: vini rossi, profumati e di pieno corpo. Selvaggina: vini rossi, di gran corpo, di forte gusto e profumo.