Per un amante del vino la degustazione non è solo una fonte di gioia e di emozioni, ma anche un mezzo per comunicare con altri, appassionati e professionisti, utilizzando un metodo di valutazione che gli permetta di essere rapido, sicuro e oggettivo. La degustazione coinvolge tutti i suoi sensi, ma richiede anche la sua partecipazione mentale: attenzione, concentrazione e memoria ne vengano sollecitate non meno dei sensi. Non tutti possono essere esperti assaggiatori, ma è pur vero che anche il semplice amatore, dotato di buona volontà, può arrivare a una discreta conoscenza di quest'arte. Una degustazione completa si articola in una sequenza precisa di momenti.
1. Esame visivo; si osserva attentamente il vino mentre viene versato nel bicchiere, quindi si porta il calice all'altezza degli occhi prendendolo per lo stelo, al fine di valutare la trasparenza, la limpidezza e l'eventuale effervescenza del vino, lo si abbassa poi contro un fondo chiaro, e guardandolo dall'alto si valutano l'intensità, la tonalità e le sfumature del colore. Si imprime una lenta rotazione in modo da avvinare le pareti del calice, sulle quali rimarrà un velo liquido che formerà degli archetti utili a valutare la fluidità del vino.
2. Esame olfattivo; si avvicina il bicchiere al naso, e a vino fermo, si inspira intensamente, allontanando però il naso dal bicchiere a intervalli per non incorrere in una possibile assuefazione ai profumi percepiti. Si ruota lentamente il bicchiere su se stesso, così da creare "l'imbuto" di vino che, accrescendo la superficie di evaporazione, fa sprigionare le sostanze odorose.
3. Esame gustativo; si porta il calice alla bocca e si beve una piccola quantità di vino (circa 10 ml). Si convoglia il vino nella parte anteriore della bocca, inspirando attraverso i denti una minima quantità di aria, allo scopo di far volatilizzare alcune componenti del vino (alcol, acidi, tannini) e il loro equilibrio.




