Luglio 2026 · Anno XXIIIIl mensile gratuito della Penisola Sorrentina
Cucina

Omelette al rosmarino

di Redazione · giugno 2009

Omelette al rosmarino

Preparazione: Rompete le uova in una ciotola e sbattetele il minimo necessario affinché si mescolino bianco e rosso ma senza amalgamarsi completamente. Ponete l'olio extravergine d'oliva in una padella antiaderente e dai lati bombati, spargetelo per bene su tutta la superficie della padella e poi quando sarà bollente, versatevi il composto di uova, e, a fuoco vivace, cuocetelo spargendolo uniformemente sulla superficie. Con la paletta di legno staccate i bordi dell'omelette e muovete la padella avanti e indietro. Poi inclinatela, e fate scivolare l'omelette verso il bordo della padella. Stendete al centro le cimette di rosmarino lavate e asciugate accuratamente e sempre servendovi della paletta di legno inclinate l'omelette e fatela scivolare verso il bordo della padella, quindi rialzate il margine opposto e ripiegate l'omelette in due o in tre. Disponete in un piatto da portata e guarnite con filetti di arancia e limone pelati a vivo (per l'operazione della pelatura degli agrumi vedi il Leggimigratis mese maggio 2009). Aggiungete una spolverizzata di zucchero a velo e servite.

Curiosità: Ponete l'omelette su un piatto da portata e (se volete) lucidate la sua superficie strofinandola con un pezzetto di burro infilzato sui rebbi di una forchetta. Molte persone confondono l'omelette con la frittata o con la crepe, ma in realtà esistono delle sostanziali differenze fra le tre pietanze. L'omelette, preparazione di origine francese come la crepe (dalla quale si differenzia per la diversa composizione degli ingredienti), può essere dolce o salata, ed è composta da uova leggermente mischiate ma non completamente amalgamate. L'omelette, inoltre, si cuoce da un solo lato e poi viene ripiegata in due su se stessa, oppure può essere piegata in tre a mo' di rotolo. La cottura della parte interna dell'omelette dipende dai gusti: i francesi usano lasciare le uova non completamente rapprese, o come dicono in gergo "baveuse", cioè non del tutto cotte. Il ripieno può essere inserito (tritato adeguatamente) nel composto di uova similarmente ad una frittata, (con la differenza che la frittata è cotta da entrambi i lati e non viene ripiegata su se stessa), oppure può essere posto al centro dell'omelette prima che venga ripiegata su di esso e fatta cucinare ancora per qualche secondo.

Buon appetito dallo chef Umberto Coppola e dallo staff di Antichi Sapori