Alzare la voce, strillare, gridare, tutti termini che in napoletano vengono rappresentati dal termine alluccare. Vale anche, nella forma transitiva, come “rimproverare”. Quindi un bambino irrequieto viene “alluccato” se combina pasticci. Per l’etimologia vi è una girandola di ipotesi. Il vocabolario napoletano del Galiani (1789) lo fa derivare probabilmente da “ulucus” il verso dell’uccello allocco; altri sembrano collegarlo allo spagnolo “loco”, cioè folle, come se le urla fossero una manifestazione tipica del forsennato. Altra ipotesi, riportata anche nel Vocabolario etimologico napoletano-italiano di Dale Erwin e Piero Bello, 2009, attribuisce l’origine di alluccare al latino “alloquor” (parlo, invoco, arringo) da “ad loquor” parlare a più persone, dove era implicito alzare il tono della voce, come nelle famose arringhe degli avvocati degli antichi romani che erano dette “allocuzioni”.




