La droga sequestrata dalle forze dell'ordine e dalla magistratura viene inizialmente tenuta in un deposito, sorvegliato dalla polizia giudiziaria, per il tempo necessario alle perizie e al prelievo di piccoli campioni per uso processuale (in genere circa dieci giorni). Quindi il giudice ne ordina la distruzione, che avviene in inceneritori specialmente predisposti, dopo aver controllato che non ci sia pericolo per l'ambiente e per i cittadini. L'incenerimento avviene alla presenza del giudice, degli avvocati, della polizia giudiziaria e, in caso ne facciano richiesta, anche degli imputati e dei giornalisti. Tutte le confezioni di droga che vanno nell'inceneritore sono prima controllate per verificare che il contenuto non sia stato sostituito.
Dove finisce la droga sequestrata?
di Redazione · gennaio 2006

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