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Come si fa a ripulire un quadro antico?

di Redazione · aprile 2006

La pulitura di un dipinto viene fatta rimuovendo soltanto lo strato di sporco superficiale, senza intaccare la patina formata dal tempo. La vernice finale, che riveste un dipinto ultimato, col tempo infatti ingiallisce e assorbe polvere e sporco. La tecnica di pulitura si basa sulla rimozione di questo attraverso l'uso di solventi sintetici. Per non rischiare di essere aggressivi nei confronti del dipinto è buona regola fare prove di pulitura con diversi solventi, in particolare trementina, acquaragia, alcol isopropilico metil-etil-chetone (mec) e ammoniaca, testandoli poco per volta e in successione. È importante infatti non utilizzare lo stesso solvente impiegato per stendere il colore (di solito la trementina) altrimenti si rischierebbe una rimozione dello sporco che danneggerebbe anche il dipinto stesso. La pulitura è fatta con tamponcini di cotone imbevuti nel solvente che si rivela più adatto. In presenza di restauri precedenti, può poi accadere che i ritocchi vecchi vengano rimossi, lasciando spazi vuoti nel colore. Il passaggio successivo alla pulitura è la stuccatura di queste lacune, per poi procedere al ritocco.