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Perché nel passato si utilizzavano le parrucche?

di Redazione · maggio 2006

Perché nel passato si utilizzavano le parrucche?

Ci sono diversi motivi; per esempio gli antichi Egizi, che si rasavano il capo, indossavano parrucche composte da trecce di lana o fibre vegetali per proteggersi dal sole. E furono proprio loro a diffondere l'uso dei capelli finti, tra uomini e donne, anche presso i Greci, i Persiani, i Fenici, ed i Romani come simbolo di prestigio ed autorità, oltre che di bellezza. Presso i Romani vi facevano ricorso inizialmente solo le donne, le quali preferivano indossare singoli ciuffi (trecce o riccioli) di capelli finti (crines) di colore biondo, o parrucche intere cosparse di polvere d'oro (corymbuim). Furono vietate nel 692 dal Concilio di Costantinopoli. Le parrucche tornarono in auge nel XVI secolo tra le donne dell'alta società. Erano fili di lino o canapa, di lana o seta, cosparse di polvere di zafferano o d'oro. Non si trattava solo di un ornamento: la scarsa igiene e la diffusione dei pidocchi rendevano più pratico radere i capelli, sostituendoli con una parrucca. Inoltre, serviva anche a nascondere la calvizie, come nel caso di re Luigi XIII di Francia. L'uso della parrucca tramontò nell'800, restando diffuso solo in teatro e tra i giudici inglesi.