Ernesto Guevara era argentino. Nel 1955, a Città del Messico, dove lavorava come allergologo, conobbe Fidel Castro, che gli propose d'unirsi al movimento rivoluzionario cubano in qualità di medico. E proprio i cubani gli affibbiarono il nomignolo di "che", per la sua abitudine d'intercalare le frasi con questa tipica espressione argentina. In effetti, in Argentina la si usa colloquialmente per richiamare l'attenzione ("Entendiste, che?", "Hai capito, tu?"). Abitudine ereditata dalle popolazioni indigene: in lingua guaranì (popolazione indigena dell'America meridionale stanziata in Paraguay, Brasile ed Argentina, appartenente al gruppo etnolinguistico tupì-guaranì) "ché" significa "umano", e precede ogni frase diretta ad una persona.
Perché Ernesto Guevara era soprannominato "il Che"?




