Dipende innanzitutto dall'esigenza di riposo che abbiamo in quel momento. Se dobbiamo recuperare molto sonno perso conviene dormire più del solito; se, invece, non c'è bisogno di recuperi ma dormiamo ugualmente più del necessario, se cioè oltre al sonno notturno facciamo anche qualche sonnellino extra, allora è facile che al risveglio ci si senta ancora stanchi. È quella che si chiama "worn-out syndrome", ovvero "sindrome da esaurimento", proprio perché si è dormito più del necessario. È invece possibile sentirsi perfettamente riposati facendo esclusivamente pisolini inferiori all'ora ma a scadenze precise. Il velista Giovanni Soldini, per esempio, durante il giro del mondo in solitaria, ha adottato la tecnica del sonno frazionato per tutto l'arco della giornata, con sonnellini di 20-40 minuti l'uno ogni 5 ore circa. Si chiama sonno polifasico ed è l'unico che consente di non perdere il controllo della situazione troppo a lungo. La stessa strategia viene impiegata dai soccorritori nei terremoti e dagli astronauti nello spazio.
Perché a volte si sta peggio a schiacciare un pisolino?




