L'esatta origine storica è sconosciuta, ma si tende a collegarla con un antichissimo incantesimo ebraico che comincia con Abr Abra Abrak Abraka (e via di questo passo). La sua più antica menzione è contenuta nei "Precetti di Medicina" del II secolo d.C. compilati da Quinto Sereno Sammonico, medico dell'imperatore Settimo Severo, che ne esaltava il valore taumaturgico e dava istruzioni su come scriverla su un foglio piegato in quattro da appendere al collo dei malati (i quali, dopo averlo portato per 9 giorni senza mai aprirlo, dovevano gettarlo in un fiume che scoresse verso occidente). Attualmente la parola è entrata nei dizionari come generico sinonimo di "formula magica".



