La domanda si può scindere in due: perché le persone devono dire qualcosa quando esitano, e perché dicono "eerh" o "mmm" invece di altri possibili suoni?
Per cominciare, i linguisti che analizzano le conversazioni hanno notato che le persone vocalizzano quando pensano sia il loro turno di parlare o quando non vogliono cedere il turno.
Il silenzio, infatti, è spesso ritenuto un segnale che il parlatore è pronto a passare il turno. Quindi, in attesa di dire qualcos'altro, riempiamo il silenzio con i suoni: un po' come quando si mette una giacca su una poltrona al cinema per tenere il posto.
Quanto all'uso di "eerh" o "mmm" di tratta di suoni neutri, quelli che si riproducono quando la bocca, aperta (eerh) o chiusa (mmm), non cerca di esprimere suoni specifici.



