L'espressione off-shore significa "fuori giurisdizione", e indica una società costituita in Paesi dove le spese fiscali sono limitate e le istituzioni garantiscono il segreto bancario e un alto livello di privacy. Questi Paesi, infatti, non rispondono alle richieste delle magistrature straniere o richiedono procedure così complesse da scoraggiare qualunque giudice. Per avviare una società off-shore servono al massimo 48 ore, niente uffici né dipendenti. Talvolta, come nelle Seichelle, non è neppure necessario un titolare: basta un prestanome o addirittura un nome di fantasia. Queste società sono quasi sempre scatole vuote cui fanno capo attività commerciali o finanziarie svolte in altri Paesi. Per le leggi italiane, aprire una società off-shore non è reato, ma se ciò avviene in maniera occulta è una violazione delle norme tributarie. E, secondo la Guardia di Finanza, molti ricorrono sempre più spesso a questi paradisi fiscali per risparmiare sulle tasse, riciclare denaro, dedurre costi inesistenti, sfuggire ai creditori o alle richieste delle ex-mogli.
Che cos'è una società off-shore?
di Redazione · settembre 2008

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