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Perché il peperoncino "brucia" e la menta è "fredda"?

di Redazione · novembre 2010

Perché il peperoncino "brucia" e la menta è "fredda"?

Alcune sostanze chimiche hanno la proprietà di stimolare le reazioni nervose associate al caldo, al freddo e al dolore. È il caso della capsaicina, la sostanza irritante contenuta nel peperoncino: a contatto con le mucose stimola i recettori nervosi Vrl e Vrl-1, che normalmente si attivano a temperature tra 43° e 52 °C, producendo sensazioni di calore più o meno intense in base alla dose che si assume. Se ingerita in grandi quantità, la capsaicina provoca assuefazione, inducendo così reazioni lievi nelle persone abituate a mangiare cibi molto piccanti. Meno chiaro è invece il meccanismo grazie al quale il mentolo provoca la nota sensazione di freddo. Di recente però è stato individuato, nelle fibre nervose, un recettore (Cmrl) che si attiva a temperature inferiori ai 30 °C, ed è sensibile anche alla presenza del mentolo. In forti dosi, il mentolo attiva reazioni nervose di bruciore simili a quelle del peperoncino, tanto che la pianta della menta ha l'appellativo di "piperita" (dal latino piperatus, cioè piccante).