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Perché c'è chi sviene alla vista del sangue?

di Redazione · dicembre 2010

Nelle persone particolarmente sensibili l'emozione negativa scatenata dalla vista del sangue può causare un netto calo della pressione arteriosa massima, che scende sotto i 70 millimetri di mercurio. Nel corpo vi sono "rilevatori" della pressione, come i barocettori carotidei, localizzati lungo l'arteria che scorre nel collo e porta il sangue al cervello. In pratica questi "centri di controllo" hanno il compito di accertare che la pressione arteriosa sta scendendo e, in caso ci sia una diminuzione, "avvisano" l'apparato cardiovascolare che reagisce con una vasocostrizione periferica e con un aumento dei battiti cardiaci. Quando questo meccanismo non funziona a dovere, come accade in chi non sopporta il sangue, ci può essere un improvviso calo dell'afflusso di sangue al cervello, con perdita di conoscenza. Il cuore, infatti, non riesce a "superare" la forza di gravita necessaria per spingere il sangue fino al cervello, e si può quindi avere una temporanea carenza di ossigeno.