Nel calcio significa "combinare, alterare il risultato di una partita". Un partita di Svezia-Danimarca degli Europei 2004: il risultato finale (2-2, che qualificò entrambe le squadre ai danni dell'Italia) fu uno dei "biscotti" più memorabili della storia del calcio.
Verosimilmente l'espressione deriva dal mondo dell'ippica, in particolare dagli ambienti delle scommesse clandestine. Il "biscotto" in questione (ultimamente si usa anche la parola "torta") sarebbe una galletta, impastata con sostanze proibite (stimolanti o sedative, a seconda dello scopo), che viene dato da mangiare a uno o più cavalli prima della gara, per alterare il risultato della competizione (e gli esiti delle scommesse). In quegli ambienti "preparare un biscotto" è diventato così sinonimo di "truccare a proprio vantaggio" l'esito di una gara. E con modalità diverse, ma finalità analoghe, è stato adottato nel mondo del calcio.




