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Perché si dice "sei un cafone" o "sei un buzzurro"?

di Redazione · gennaio 2013

Cafone Dalla voce osca cafà (cavità, da cui cafar, zappare), allusiva al contadino che cava la terra (gli Oschi, o Osci, erano una popolazione che viveva in Campania prima dei Romani). Potrebbe però derivare anche dal latino cabo/cabonis (cavallo castrato, incrocio di cavallo e cappone), o dal greco kofós, sciocco, o skaphéus (zappatore) o kakofonós (chi parla in modo sgradevole al cittadino, perché campagnolo e perciò rozzo).

Buzzurro Fu assegnato ai montanari svizzeri che d'inverno scendevano nel Centro Italia per vendere caldarroste, polenta e castagnaccio o esercitare il mestiere di spazzacamino. Forse deriva dal tedesco Putzer (pulitore), riferito ai camini, o da Butzemann, l'uomo nero. L'uso del termine si è poi esteso a indicare chi si trasferiva dal Nord a Roma dopo l'Unità d'Italia e poi a chiunque provenisse dalla campagna: dunque persona villana, incivile.