La parola deriva dal latino "librum", che indicava una delle tre parti della corteccia dell'albero, la più interna e morbida (le altre sono scorza e alburno), con radice europea "lap" (sbucciare). In piante come papiro e lino il libro è una lamina fibrosa che, staccata e fatta seccare, veniva usata per scrivere fin dagli antichi Egizi. Solo in seguito, sotto Alessandro Magno, apparve un'antenata della carta fatta con filamenti di papiro. Il termine passò poi a indicare l'insieme di fogli uniti contenenti uno scritto.
Da dove viene la parola libro?
di Redazione · ottobre 2013

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