Secondo uno studio americano la vita sociale e l'interazione con gli altri aumentano la produttività. Benjamin Weber e i colleghi del MIT hanno dotato un gruppo di impiegati di dispositivi capaci di rilevare quando parlavano, con chi e dove. È emerso che chi ha interagito coi colleghi tra un lavoro e l'altro, in pausa pranzo o per una chiacchiera in corridoio, ha avuto prestazioni fino al 60% superiori ai "secchioni" chini tutto il giorno sulla scrivania. Naturalmente è importante anche lavorare sodo, e i migliori lavoratori sono risultati quelli dal comportamento più costante.



