Nelle cabine degli aerei, in particolare dietro i pannelli che rivestono le pareti corrono cavi, la cui lunghezza può raggiungere una decina di chilometri, che collegano il computer centrale con la rete di sensori che tiene sotto controllo i parametri vitali del velivolo. Se un oggetto che emette un campo elettromagnetico viene a trovarsi nelle vicinanze (per esempio, un telefonino dimenticato acceso in una cappelliera) c'è la possibilità che questo campo si "agganci" ai cavi e fornisca un'informazione sbagliata al computer centrale. Potrebbe per esempio fargli credere che la temperatura dei motori sia molto più alta di quella effettiva. O che nei serbatoi ci sia meno carburante del previsto. Senza contare che, oltre al pericolo (seppure minimo) per la sicurezza, chi dimentica il cellulare acceso in aereo corre un rischio molto più concreto. L'articolo 1231 del codice della navigazione afferma infatti che "chiunque non osservi una disposizione di Legge (...) in materia di sicurezza della navigazione è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda fino a euro 206"...
Cellulare in aereo: che cosa succede se lo dimentichi acceso




