L'arbitro è il responsabile del corretto svolgimento di una partita di calcio. Ha il dovere di verificare il rispetto dei requisiti richiesti per campo, porte e palloni, di dirigere il gioco sanzionando falli e scorrettezze e attribuendo punizioni e penalty. Nel suo lavoro è coadiuvato da tre assistenti: due guardalinee e il cosiddetto 'quarto uomo'. Tutti gli arbitri (di qualunque categoria) sono professionisti tesserati che esercitano la loro attività solo dopo aver frequentato con successo un corso di uno specifico esame. Il corso di durata variabile, solitamente non supera i 2/3 mesi, e vengono organizzati da una delle sezioni AIA (Associazione Italiana Arbitri) dislocate su tutto il territorio nazionale. L'esordio di solito avviene nelle gare dei Giovanissimi o degli Esordienti. Prima di approdare alla serie maggiore (e alle competizioni internazionali) sono necessari almeno 10 anni di esperienza.
Come si diventa arbitro di calcio?
di Redazione · giugno 2014

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