Spesso questi due termini vengono usati in modo improprio nel linguaggio quotidiano, parlando in maniera errata di due diversi tributi che versiamo all'erario, quindi allo Stato.
Per "tassa" si intende un tributo o una somma di denaro dovuta dai cittadini privati allo Stato per ottenere un determinato servizio. Tra le tasse più frequenti, troviamo quelle scolastiche, la tassa di concessione governativa, la tassa per l'occupazione di suolo pubblico. Con il termine "imposta" si indica, invece, un tipo di tributo caratterizzato da un prelievo coattivo di ricchezza dal cittadino contribuente. Il soggetto subisce i tributi passivamente in virtù non di un servizio pubblico, ma di una situazione patrimoniale personale. Sono importi che il contribuente corrisponde secondo la sua capacità contributiva e che servono per la collettività. Tra le imposte a carico del cittadino, per esempio, annoveriamo l'Irpef che è un'imposta che il cittadino è obbligato a pagare solo perché percepisce un reddito.




