Durante un temporale le masse d'aria si muovono in correnti ascensionali, cioè salgono di quota. Le gocce d'acqua, cadendo, originano pioggia, ma alcune, se le correnti ascensionali sono molto violente, vengono riportate negli strati più alti dell'atmosfera, dove la temperatura è molto inferiore allo zero. Qui le gocce d'acqua si trasformano in ghiaccio, ricadendo sotto forma di grandine. Accade a volte che il granello di ghiaccio venga sospinto verso l'alto più volte: in questo caso il chicco di grandine formatosi in precedenza, dopo essersi sciolto parzialmente ed unito con altri aggregati di ghiaccio e gocce d'acqua, si ricongela diventando sempre più grande, in quanto formato da vari strati di ghiaccio. Quando le correnti ascensionali non riescono più a sollevare i chicchi di ghiaccio divenuti troppo pesanti, questi cadono a terra sotto forma di grandine di dimensioni tali da causare spesso notevoli danni.
Come si forma la grandine?
di Redazione · settembre 2014

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