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Sai perché è… Eureka

Sai Perché?

di Redazione · agosto 2015

Sai Perché?

Perché per sbiancare il bucato si usa l'ossigeno "attivo"?

L'ossigeno è una componente di molti detersivi per bucato, usata come sbiancante. Nel detersivo il gas è legato ad altri elementi, nei quali forma composti, per esempio i perborati. Questi elementi si sciolgono in acqua e l'ossigeno si libera. È detto attivo perché reagisce subito con le sostanze che compongono le macchie della biancheria, per esempio caffè o pomodoro, alterandole e scolorandole. La reazione è dovuta al fatto che le macchie sono fatte di coloranti naturali riducenti, cioè in grado di donare elettroni, mentre l'ossigeno è ossidante, cioè in grado di accettare elettroni. La quantità di ossigeno nei detersivi è controllata, per dare reazioni blande che non danneggino i tessuti colorati.

Perché sulla stessa pianta alcuni frutti maturano prima?

Maturano prima i frutti che hanno ricevuto più sostanze nutritive, zuccheri e sali minerali. E ne ricevono di più quelli che crescono sulle parti della pianta meglio esposte al sole: qui le foglie, infatti, sono più stimolate nella fotosintesi e producono più zuccheri, intercettati dai frutti più vicini, che diventano più grossi e colorati. Sono avvantaggiati anche i frutti che crescono sui rami più grossi, che sono più ricchi di vasi nei quali scorrono le sostanze nutritive. Per ragioni opposte, sono svantaggiati i frutti che crescono nelle parti in ombra e sui rami più sottili.

Da dove viene la parola hamburger?

È apparsa per la prima volta nel 1902 negli Stati Uniti, ed è l'abbreviazione di hamburger steak, o bistecca alla maniera di Amburgo. Questo perché in effetti è stato nella città tedesca che, per la prima volta, è nata la moda di inserire la carne tra due fette di pane. Gli Usa però ne hanno fatto un'arte: nel 1924 è nata la prima catena di ristoranti specializzati o fast food.

Perché si sprofonda nelle sabbie mobili?

Le sabbie mobili sono fatte di sabbia fine e argilla, sospese in una grande quantità di acqua. Si formano là dove c'è acqua che risale dal basso verso l'alto, cioè nelle zone paludose, in prossimità dei fiumi, sulle sponde di laghi o del mare. Possono avere l'aspetto ingannevole di un normale terreno sabbioso, ma sono molto più cedevoli sotto un peso a causa dell'acqua. Chi vi cade non riesce a liberarsi perché la massa argillosa aderisce fortemente alla superficie del corpo. Muoversi velocemente poi, rende ancora più fluida la massa per una proprietà fisica, la tixotropia, che fa sì che la sabbia e il fango si comportino come un liquido.