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Ma perché?

di Redazione · luglio 2004

Ma perché?

PERCHÉ IL MURO DEL PIANTO SI CHIAMA COSÌ?

Il Muro del pianto, a Gerusalemme, è ciò che resta del tempio di Salomone, centro di culto ebraico e luogo di pellegrinaggio dove gli ebrei si recavano tre volte all'anno per pregare. Fu distrutto per ordine dell'imperatore Tito (70 d.C.) e da allora gli ebrei presero l'usanza di andare al muro per pregare e piangere il tempio sacro ormai distrutto: da qui il nome Muro del pianto.

PERCHÉ LE DONNE INDIANE PORTANO UN PUNTINO COLORATO SULLA FRONTE?

Il puntino sulla fronte delle donne indiane è un augurio di felicità, detto bindi, "gocce", in hindi. Lo portano sin da bambine in varie forme e colori. Quello delle donne sposate è tondo e di colore marrone, anticamente era lo sposo a disegnarlo sulla fronte della sposa con il proprio sangue. Oggi, anche se il bindi può essere dipinto con qualsiasi cosa, la donna che rimane vedova, solitamente, lo cancella con una cerimonia particolare.

COM'È NATA L'USANZA DI VARCARE L'USCIO DI CASA CON LA SPOSA IN BRACCIO?

È un rito legato al matrimonio nell'antica Roma. A conclusione del banchetto nuziale, si costituiva un corteo che accompagnava gli sposi davanti alla dimora del marito; qui la sposa ornava la soglia con bende di lana, ungendola con lardo e olio, mentre lo sposo le rivolgeva la domanda di rito: "Chi sei?", alla quale lei rispondeva: "Ubi tu Gaius, ego Gaia" ("Dove tu sei Gaio, io sarò Gaia"). A questo punto il marito sollevava la sposa tra le braccia e le faceva varcare la porta di casa, in modo che i suoi piedi non toccassero terra. Questo per evitare, nell'emozione del momento, che la sposa facesse il primo passo con il piede sinistro o inciampasse sulla soglia: un presagio infausto, perché significava che le divinità della casa non la volevano accogliere.

PERCHÉ A PASQUA SI DECORANO LE UOVA?

Già Greci, Persiani e Cinesi usavano scambiarsi uova colorate in occasione delle feste primaverili, simbolo della rinascita della natura. Per ottenere una sfumatura di giallo, che doveva richiamare il sole vivificante della nuova stagione, i ricchi avvolgevano le uova in foglie d'oro, mentre i poveri le ingiallivano mediante bollitura con foglie e fiori.

Quando tale usanza fu applicata alla Pasqua cristiana, che celebrava la "rinascita" dopo la morte, la colorazione delle uova si differenziò a seconda dei popoli. I greci cristiani decoravano il pane pasquale con uova colorate di rosso, per simboleggiare il sangue di Cristo, mentre i polacchi le preferivano multicolori. Secondo una leggenda locale, infatti, la mattina di Pasqua Maria Maddalena avrebbe recato con sé un paniere di uova; queste, davanti al sepolcro vuoto, avrebbero assunto i colori dell'arcobaleno.