Quest’espressione si riferisce al conseguire quanto si è desiderato dopo molte difficoltà; risolvere un problema o uscire da una situazione critica con pieno successo; arrivare finalmente a trovarsi in una posizione sicura, non avere più preoccupazioni. Il detto trae origine dagli usi dell’antica Roma, dove poteva appartenere alle forze di cavalleria solo chi poteva permettersi di possedere, mantenere e addestrare a sue spese un cavallo da guerra, il che restringeva non poco la cerchia degli aspiranti. Inoltre, i cavalieri godevano di bottini di guerra più ricchi di quelli dei fanti, e quindi molti investivano tutti i loro averi in quel bene costoso che era il cavallo, sicuri che a guerra finita il riscontro economico li avrebbe ripagati delle spese sostenute. L’essere a cavallo era di conseguenza indicativo di floride prospettive economiche conquistate però con sacrificio.




