Spesso si è pensato che la tipica loquacità femminile dipendesse da un fattore psicologico, caratteriale o della personalità. Secondo uno studio condotto dall’università del Maryland tutto deriverebbe, invece, dalla produzione di una specifica proteina, conosciuta come protide “del linguaggio” che risulta maggiormente presente nel cervello femminile. Lo rivela uno studio dell’Università del Maryland, che ha effettuato un test clinico su un gruppo di 10 bambini e bambine dai 4 ai 5 anni. Nelle bambine la proteina era maggiore del 30%, e spiegherebbe perché di solito le femmine imparino a parlare prima dei maschi e perché poi usino un frasario più ampio. I ricercatori americani hanno condotto uno studio anche sul modello animale, verificando come la presenza nei topi della suddetta proteina è maggiore, rendendoli decisamente più loquaci nel richiedere a gran voce l’attenzione della propria madre quando separati e riavvicinati alla stessa.




