Si parla di reato doloso tutte le volte che chi lo commette lo fa in piena coscienza, vale a dire agisce consapevolmente. Dunque, se si causa volontariamente un danno ad una cosa o ad una persona, in quel caso si parla di reato/delitto doloso.
Se la stessa azione è stata messa in atto, non per volontà, ma per colpa, ovvero per incapacità, per superficialità, per negligenza, per imprudenza, in questi casi si parla di reato colposo, anche se le conseguenze possono essere le medesime per chi ha subito il danno. Chi agisce non lo fa per causare un evento/reato. Lo diviene perché il proprio errore, commesso per colpa, di fatto cagiona un danno e dunque si traduce in un reato. Casi tipici sono i reati commessi alla guida di un’autovettura; è colposo il reato che commettiamo se investiamo un passante perché lo stesso, all’improvviso ci si para davanti, non riusciamo ad evitare l’impatto, e gli procuriamo delle lesioni




